Il laboratorio Sguardi sui Generis nasce all'Università di Torino nel 2010 con l'intento di costituire uno spazio di discussione e crescita sulle questioni di genere. Un contenitore aperto, dunque, che si pone il duplice obiettivo di approfondire la formazione teorica e di favorire, al contempo, l'affermazione di una soggettività collettiva capace di confrontarsi e intervenire sulle problematiche di genere più attuali.

giovedì 10 febbraio 2011

SISTEMA IN CRISI, CORPI IN LOTTA!


Domenica 13 febbraio alle ore 14.30 scenderemo in piazza con queste parole d'ordine e daremo vita ad uno spezzone che parli davvero di NOI, delle nostre rivendicazioni e dei nostri contenuti!

Il 13 febbraio in tutta Italia e qui a Torino è prevista una manifestazione indetta con un appello dal titolo “Se non ora quando?”. Questa manifestazione ha come retroterra la “campagna di indignazione” portata avanti da Repubblica, Partito Democratico, ecc. Nell’appello si afferma che “Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici” e che tale mentalità e i comportamenti che deriverebbero, “stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione”. Noi non ci rispecchiamo nelle parole che sentenziano condanne morali fondate su paradigmi di sessualità socialmente conforme e accettabile, su paradigmi che ancora una volta si inscrivono sui corpi e sulle identità delle donne, costruendo ruoli e marchi d’infamia, piuttosto che sulle pratiche di potere che nutrono il retroscena del singolo evento di cronaca... Ben altri ci sembrano essere gli agenti inquinanti della “convivenza civile”, dalla violenza domestica a quella nei Cie.

venerdì 4 febbraio 2011

SENZA STUPORE: ECCEZIONE E NORMA AI TEMPI DI ARCORE

«Lo stupore perché le cose che noi viviamo sono “ancora” possibili nel ventesimo secolo non è filosofico. Non sta all'inizio di alcuna conoscenza, se non di questa: che l'idea di storia da cui deriva non è sostenibile».
Walter Benjamin, 1940.


Con queste parole, Walter Benjamin impartiva una lezione di metodo critico che continua a valere: quando di fronte ad accadimenti politici ci si appella all'eccezione – oppure ci si indigna denunciando un regresso rispetto a una presunta norma di civiltà – ciò significa semplicemente che non si è capito nulla o non abbastanza, che non si dispone di strumenti adatti a comprendere il proprio tempo. A partire da questa considerazione – assunta come strategia metodologica – è possibile costruire una riflessione sugli scandali sessuali che hanno scosso la cronaca italiana delle ultime settimane, cercando di sottrarsi sia alla trappola del cinismo che a quella del moralismo.

«Lo stupore non è filosofico». In prima istanza, la massima suggerisce di sgomberare il campo dalle posizioni che – se pur in modi e con intenti differenti – considerano l'accaduto una deviazione rispetto alla regola dell'esercizio del potere, il risultato scabroso di vizi e perversioni private da cui difendere il corpo sano della democrazia. Questa, come si evince dai maggiori quotidiani nazionali, è l'opinione dominante nella sinistra istituzionale, condivisa anche da molti cittadini italiani e fondata su una sorta di soglia etica minima, equiparabile al buonsenso. I comportamenti del premier – si legge nei vari editoriali e appelli – offendono la dignità delle donne e della democrazia. Da questo teorema, piuttosto riduttivo, deriva un sentimento diffuso d'indignazione, una pratica collettiva di sdegno morale che tuttavia non tarda a mostrare inclinazioni ambigue e politicamente inconseguenti, quando non pericolose. 

martedì 4 gennaio 2011

Costruzione del/la martire e strategie del consenso: a proposito della Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi

La decisione del Governo di istituire la Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi il 9 Febbraio, anniversario della morte di Eluana Englaro, rappresenta un tentativo di mistificarne la memoria che lascia allibiti. Nel comunicato di partecipazione redatto dalla sottosegretaria alla Salute Eugenia Roccella, Eluana, da simbolo della lotta per la propria autodeterminazione, diventa martire di una magistratura assassina, incarnazione di un diritto allo Stato Vegetativo negato. Alla sua vicenda viene conferita una esemplarità che, in assoluta malafede, la piega a prova del 9 di un teorema politico.

Ma come spiegare la sfacciataggine di chi per costruire consensi attorno alla propria ideologia si rivolge proprio alle vicende umane che ne hanno rappresentato lo scacco?
Siamo di fronte ad una retorica capace di riassorbire ogni devianza, ogni percorso altro, sterilizzandolo e rifunzionalizzandolo nel quadro di una narrazione pro-vita che tutto ingloba; una narrazione tanto totale quanto totalitaria. Totalitaria, infatti, continua ad apparirci la volontà di erigere un determinato concetto di vita, sorto nel quadro della militanza fondamentalista cattolica, al rango di universale che tutti include e che, dunque, tutti può normare.

WE CAN DO IT!

Il 31 dicembre scorso è morta Geraldine Hoff Doyle, l'operaia divenuta icona del movimento femminista, qui ritratta nella foto che ispirò il celebre manifesto.



Lo scopo con cui fui inizialmente ideato, per volontà del Comitato di coordinamento della Produzione bellica americano, era quello di incoraggiare le donne a lavorare per sostenere lo sforzo bellico.
Solo poi negli anni ottanta, divenne emblema pop della lotta femminista e fu solo in quegli stessi anni che Geraldine, sfogliando per caso una rivista, riconobbe se stessa nel volto ritratto in quel manifesto.

venerdì 17 dicembre 2010

18 Dicembre - Volantinaggio informativo a Porta Palazzo

Questo sabato, a partire dalle ore 11, l'Assemblea per l'Autodetermin-azione sarà a Porta Palazzo, in via Borgo Dora; nel pieno dei mercati pre-natalizi, per un volantinaggio informativo sul Protocollo Ferrero e sulle sue conseguenze.
L'obiettivo è di rendere partecipe la cittadinanza di questo intervento politico sul percorso di Interruzione Volontaria di Gravidanza, che invece l'amministrazione regionale sembra voler nascondere per evitare un dibattito pubbilco.
Partecipiamo numeros*!
NO AL MOVIMENTO PER LA VITA NEI CONSULTORI!
   NO AL PROTOCOLLO FERRERO!

martedì 7 dicembre 2010

Prossima riunione Assemblea per l'Autodetermin-azione

La prossima riunione dell'Assemblea per l'Autodeteremin-azione sarà venerdì 10 dicembre alle ore 21.00 a Palazzo Nuovo.

Prossima riunione

La prossima riunione del Laboratorio Sguardi sui Generis sarà martedì 7 dicembre alle ore 17.30 allo Spazio Unilotta, primo piano di  Palazzo Nuovo.