Il laboratorio Sguardi sui Generis nasce all'Università di Torino nel 2010 con l'intento di costituire uno spazio di discussione e crescita sulle questioni di genere. Un contenitore aperto, dunque, che si pone il duplice obiettivo di approfondire la formazione teorica e di favorire, al contempo, l'affermazione di una soggettività collettiva capace di confrontarsi e intervenire sulle problematiche di genere più attuali.

venerdì 17 dicembre 2010

18 Dicembre - Volantinaggio informativo a Porta Palazzo

Questo sabato, a partire dalle ore 11, l'Assemblea per l'Autodetermin-azione sarà a Porta Palazzo, in via Borgo Dora; nel pieno dei mercati pre-natalizi, per un volantinaggio informativo sul Protocollo Ferrero e sulle sue conseguenze.
L'obiettivo è di rendere partecipe la cittadinanza di questo intervento politico sul percorso di Interruzione Volontaria di Gravidanza, che invece l'amministrazione regionale sembra voler nascondere per evitare un dibattito pubbilco.
Partecipiamo numeros*!
NO AL MOVIMENTO PER LA VITA NEI CONSULTORI!
   NO AL PROTOCOLLO FERRERO!

martedì 7 dicembre 2010

Prossima riunione Assemblea per l'Autodetermin-azione

La prossima riunione dell'Assemblea per l'Autodeteremin-azione sarà venerdì 10 dicembre alle ore 21.00 a Palazzo Nuovo.

Prossima riunione

La prossima riunione del Laboratorio Sguardi sui Generis sarà martedì 7 dicembre alle ore 17.30 allo Spazio Unilotta, primo piano di  Palazzo Nuovo.

lunedì 29 novembre 2010

Prossima riunione

La prossima riunione del Laboratorio Sguardi sui Generis sarà lunedì 29 novembre alle ore 18.00 allo spazio Unilotta (primo piano di Palazzo Nuovo).

sabato 27 novembre 2010

CONTRO CATERINA FERRERO E LA SUA DELIBERA. REPORT DELLA CONTESTAZIONE.

Ieri, 25 novembre 2010, cogliendo l’occasione della presenza dell’assessore Caterina Ferrero
presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Torino, siamo andate/i a porgerle il nostro più
sentito dissenso. L’assessore, autrice della Delibera che introduce gli integralisti cattolici dentro i
consultori pubblici, non poteva presenziare in Rettorato senza che ci muovessimo per urlare forte
e chiaro per le vie della città il nostro netto rifiuto a politiche che con violenza si vogliono imporre
sulla nostra libertà di autodeterminazione.

CONTRO UN GOVERNATORE RAZZISTA E OMOFOBO, SOGGETTI LIBERI E AUTODETERMINATI!

A febbraio, con l’elezione del governatore Cota, il Piemonte ha immediatamente ricevuto “in regalo” il
famigerato “Patto per la vita e la famiglia” firmato dal suddetto leghista e che fa della lotta alla libertà di scelta
degli individui, in particolare donne, gay, lesbiche, transgender e migranti, la sua crociata personale. Sei
punti le cui parole chiave sono VITA e FAMIGLIA, ovviamente presentate da un punto di vista meramente
cattolico. La vita da difendere è quella dell’embrione non ancora formato e dei bambini a patto che siano
nati da una famiglia monogamica ed eterosessuale, fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna. E
gli/le altri/e? La vita della donna in quanto donna e non per forza in quanto madre passa completamente
in secondo piano. Più soldi ai movimenti cattolici antiabortisti e totale messa in discussione della libertà
d’aborto attraverso l’approvazione della delibera firmata Caterina Ferrero che sancisce l'ingresso nei
consultori pubblici piemontesi del “Movimento per la vita” e che costituisce un grave attacco frontale al
diritto all’autodeterminazione delle donne. Per quanto riguarda gay, lesbiche e transgender, Cota respinge
vigorosamente i loro diritti e non riconosce la loro libertà di scelta in campo sessuale. Anzi, pare proprio non
voler riconoscere essi/e stessi/e in quanto tali e non appartenenti al modello unico previsto.

E i migranti? Beh, Cota non poteva certo esimersi dal pronunciarsi rispetto a uno dei temi che più stanno a
cuore alla Lega, ovvero la loro espulsione. Qui tutto si gioca nella fondamentale distinzione tra buoni (e qui
rientrano soprattutto donne –intese come badanti- mamme e bambini) e cattivi (il gruppo più numeroso).
Ovviamente per questi ultimi è previsto il rimpatrio, non prima di un “soggiorno” nei CIE, un carcere a tutti gli
effetti.

giovedì 25 novembre 2010

CONTRO LA DELIBERA FERRERO MOBILITIAMOCI!

Il 15 novembre scorso il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato come delibera il Protocollo per il miglioramento del percorso assistenziale per la donna che richiede l'interruzione di gravidanza proposto dall'assessore Caterina Ferrero. Questa delibera sancisce l'ingresso del Movimento per la vita all'interno dei consultori pubblici regionali, segnando la prima tappa concreta per la realizzazione del Patto per la vita e la famiglia, firmato da Cota in campagna elettorale con la parte piintegralista del mondo cattolico.

Oggi, 25 novembre, Caterina Ferrero alle 17.00 sarà presente nell'Aula Magna del Rettorato (via Po 17) per presenziare a un convegno di chirurgia. In questa giornata dedicata alla denuncia della violenza sulle donne ci sembra fondamentale contestare l'autrice di una delibera che, di fatto, danneggia fortemente la libertdà i autodeterminazione delle donne.