Questa storia vogliamo raccontarvela a partire dal suo epilogo. Il giorno successivo alla nostra occupazione della sede del Pdl i quotidiani gareggiavano nel fornirne i resoconti più travisanti, con la trionfale chiosa de La Stampa, a firma Massimo Numa, alla quale spetta senza dubbio la palma dell'arte mistificatoria. Perché cominciare dalla fine e, soprattutto, a che pro assumere come punto di partenza la lente deformante dei media mainstream? Negli articoli che trattavano i fatti dell'11 Febbraio è contenuta la cassetta degli attrezzi di un perfetto détournement ideologico che molto rivela dei dispositivi messi in campo per cercar di sterilizzare il portato politico di una vicenda. Con una puntualità quasi grottesca ne vengono messi a fuoco i nodi salienti ma rovesciati, svuotati di senso. Può essere allora utile ripercorrere a ritroso questa storia, partendo dalla versione che ne hanno prodotto certi professionisti della ricezione organizzata per arrivare a dedurne, forse, l'originario senso politico.

Mandiamo a casa Berlusconi e il suo governo della crisi
Blitz nella sede del Pdl! Fermate 5 compagne, partecipato presidio sotto la questura torinese, tutte rilasciate!
Una cinquantina di compagne ha quest'oggi occupato la sede del Partito della Libertà a Torino! Un'azione di protesta per rilanciare una partecipazione critica e differente nel corteo del 13 febbraio, ma anche un'indicazione di come quella giornata sarà da molti vissuta ed attraversata: un 13 febbraio di lotta!



Oggi 12 febbraio abbiamo indetto una conferenza stampa , dettata dalla volontà di smentire la ricostruzione dell’occupazione di ieri della sede del Pdl a Torino apparsa oggi sulla maggior parte dei quotidiani nazionali.