Domenica 13 febbraio alle ore 14.30 scenderemo in piazza con queste parole d'ordine e daremo vita ad uno spezzone che parli davvero di NOI, delle nostre rivendicazioni e dei nostri contenuti!
Il 13 febbraio in tutta Italia e qui a Torino è prevista una manifestazione indetta con un appello dal titolo “Se non ora quando?”. Questa manifestazione ha come retroterra la “campagna di indignazione” portata avanti da Repubblica, Partito Democratico, ecc. Nell’appello si afferma che “Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici” e che tale mentalità e i comportamenti che deriverebbero, “stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione”. Noi non ci rispecchiamo nelle parole che sentenziano condanne morali fondate su paradigmi di sessualità socialmente conforme e accettabile, su paradigmi che ancora una volta si inscrivono sui corpi e sulle identità delle donne, costruendo ruoli e marchi d’infamia, piuttosto che sulle pratiche di potere che nutrono il retroscena del singolo evento di cronaca... Ben altri ci sembrano essere gli agenti inquinanti della “convivenza civile”, dalla violenza domestica a quella nei Cie.